I settori operativi di SynapticArt sono attualmente in fase di rielaborazione programmatica.
Attività pregressa del Laboratorio
Abbiamo svolto un pluriennale lavoro di ricerca per il trasferimento tecnologico del paradigma delle reti neurali in vari settori della comunicazione visiva, dell’arte, del design, degli spazi espositivi e del lancio di prodotti commerciali. Dopo aver testato i risultati delle nostre ricerche, abbiamo provveduto a pubblicarle su Amazon che ha il vantaggio di rivolgersi in inglese al mercato globale, oltre a quello di non appropriarsi del diritto d’autore, essendo una piattaforma di vendita.


Già nel 2000 Nicola Colecchia, fondatore di Synapticart, ha pubblicato il primo saggio scientifico sulla complessità e sulle reti neurali in Italia, in collaborazione con Filippo Zaccardi, matematico e fisico. Il testo, edito da FrancoAngeli con il titolo “La Rottura della Simmetria nella Comunicazione Visiva”, ha avuto il merito di anticipare di anni il dibattito sulla interazione tra Arte e Scienza, emerso ufficialmente solo nel 2017 per merito dei Fisici del Cern che hanno prodotto un docufilm sul “Senso della Bellezza”( regia di Valerio Jalongo).


Nel 2012 Colecchia ha svolto un ciclo di conferenze presso il Museo di Arte e Scienza G. Matthaes, Milano, intitolato “ Scenari scientifici futuri per le arti visive”.

In occasione dell’Expo 2015, Synapticart ha prodotto un evento su “Neuroni e Superdesign”, presso la struttura del SuperstudioPiù di Via Tortona a Milano.

Il 27 maggio 2016, in occasione di “Expo in the City”, nel Palinsesto della XXI Triennale internazionale di Milano, il Laboratorio Synapticart ha presentato una propria ricerca su “I Neuroni di Monna Lisa”.

Inoltre, il 17 giugno 2022 presso l’ADI Design Museum Compasso D’oro, il Laboratorio Synapticart presenta “Il Design di Mendini alla luce delle neuroscienze“.


Quali sono le attività di laboratorio?
Con il metodo simulativo su calcolatore I ricercatori operano in tre direzioni:
- riconfigurano gli oggetti di studio in mappe di neuroni artificiali per testare la loro risonanza sinaptica con i neuroni biologici dell’osservatore.
- elaborano artefatti già noti con procedura bottom-up in modo da far emergere da tali sistemi significativi aspetti nascosti: utile per il restyling o per la trasformazione strutturale del prodotto.
- si servono degli SMI per individuare i bisogni profondi, di natura biopsichica, dei potenziali consumatori del mercato globale. Questo nuovo filone di ricerca sul Deep Marketing è emerso a seguito di successive analisi critiche sui limiti del Neuromarketing, del Biomarketing e dell’Instant Marketing.



Progetti in cantiere
Il laboratorio si propone di realizzare progetti innovativi che valorizzano le competenze scientifiche e tecnologiche del suo team di ricerca:
- l’interdisciplinarità ( ≠ dalla multidisciplinarità o contaminazione);
- la creatività intesa come intelligenza collettiva;
- il processo di elaborazione bottom-up;
- la metodologia della progettazione;
- applicazioni della bioinformatica;
- la scoperta del doppio codice
- il peso connettivo delle informazioni;
- le architetture connettive degli strati compositivi dell’artefatto, content, immagine;;
- analisi di prodotto e di processo;
- la risonanza energetica;
- i sistemi dinamici autogenerativi (sottostanti all’automazione industriale)
- la cluster analysis.

Nell’ambito del design ci proponiamo di progettare artefatti polifunzionali che evolvono progressivamente in base a piani d’azione concatenati come unità compositive di funzioni più ampie. Il processo è guidato dalla dinamica delle reti neurali autogenerative.
Per quanto riguarda i Sistemi Espositivi il nostro obiettivo non è quello di allestire spazi “per far vedere” i prodotti ma per “farli vivere” in risonanza con l’embodied mind dei visitatori.
L’insieme delle competenze indicate, unitamente a quelle specifiche di una creatività scientifica, costituiscono il programma di un imminente Master di Alta Formazione denominato Laboratory School.